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blog di pascale

Uno slogan per la “Giornata della legalità”

Il 19 Marzo in tutta Italia celebriamo la “Giornata della Legalità” per ricordare le persone morte nel tentativo di fermare le Mafie, tra cui  Don Giuseppe Diana , Paolo Borsellino , Giovanni Falcone e tanti altri.In Italia, come ben sappiamo, esistono tante organizzazioni criminali. La più vicina a noi è sicuramente la Camorra; essa è un’organizzazione criminale molto pericolosa. Molte sono state le persone  che hanno dato la loro vita per fermare queste organizzazioni. Però se osserviamo  intorno a noi ci accorgiamo che l’illegalità c’è anche nelle piccole comunità come la scuola,: atti vandalici, fumare nei bagni, non avere rispetto dei professori,  e dei collaboratori scolastici …Troviamo atti di illegalità anche nella vita quotidiana:parcheggiare in doppia fila, usare il telefonino durante la guida, inquinare  l’ambiente…
Ricordati che ogni giorno va vissuto nella legalità e con piccoli gesti cerca di contrastare “illegalità”.

GMM CR CR

Posta del cuore

Salve Posta del cuore,
tra pochi giorni verrà celebrata  la “Giornata in ricordo di tutte le vittime della mafia e di quelle sacrificatesi per il valore della legalità” e ne approfitto per raccontare la mia esperienza che mi ha privato della mia libertà e mi ha segnato la vita.Oggi, seppur mi faccia ancora molto male ho deciso di parlarne a tutti, perché tutte le donne come me che hanno vissuto una situazione bruttissima meritano di essere ascoltate e capite.Avevo appena 15 anni, la più bella età… Le prime uscite, i primi distacchi dai genitori ma soprattutto come per tutte le ragazze iniziano a nascere le prime storie d’amore, le prime cotte.Anche io, come le altre provavo un particolare interesse per un ragazzo di 6 anni più grande di me . Frequentavo il primo anno del  liceo scientifico: una ragazza abbastanza studiosa e responsabile. Era inimmaginabile che un ragazzo che frequentava il secondo anno di università mi notasse.Confidavo alle mie amiche l’interesse per questo ragazzo e a nessun’altro.. Un bel giorno, qualcosa avvenne.. Rimasi sorpresa, quando lessi un nuovo messaggio di un numero che non conoscevo sul mio cellulare. Chiesi chi fosse e inaspettatamente mi rispose con un : “Sono Domenico, quel ragazzo che incontri ogni fine settimana all’uscita da scuola!” .Ero la ragazza più felice del mondo in quel momento.. Ma…. Non potevo immaginare, cosa mi aspettasse. Qualcosa di indescrivibile, orribile, terrificante.Iniziammo a frequentarci, uscimmo insieme varie volte e l’età era solo un semplice numero che non faceva la differenza. Era molto galante…. E mi prendeva sempre più… Erano appena due settimane che ci frequentavamo, quando lui una sera mi fece una strana proposta. Voleva che io mentissi ai miei dicendo che sarei andata a dormire da Nadia, la mia migliore amica, invece sarei dovuta andare fuori con lui a cena per poi rimanere tutta la notte insieme. Mi sembrava un sogno.. Come Cenerentola, Biancaneve e tutte le storie d’amore che leggevo da piccola.. Sembrava di vivere in una favola..Ma, purtroppo non è tutto come lo si immagina, non bisogna confondere l’illusione di una favola con la realtà.. Quella sera, mentii ai miei.. Non l’avessi mai fatto… Venne a prendermi a pochi metri da casa mia con la macchina.. Io ero molto contenta ma lui, lui era strano quasi mi spaventava il suo modo di essere quella sera.Gli chiesi dove volesse portarmi, mi rispose con un semplice “Vedrai.”.Man mano che guidava, ci ritrovavamo sempre in strade più buie e sempre più in periferia. Ero impaurita, in quel momento stavo ripensando a tutte le raccomandazioni che mia madre mi faceva ogni volta che stavo per uscire, era strano ma volevo che in quel momento lei fosse lì con me.  Avevo uno strano presentimento, stava per accadere qualcosa, me lo sentivo ed era più forte di me. D’un tratto lui , ferma la macchina in un posto buoi, isolato, bruttissimo. Non c’ero mai stata prima, avrei tanto voluto poter scappare, mi resi conto che non era così bello come lo vedevo qualche settimana prima e che avevo sbagliato a mentire ai miei. Iniziò a baciarmi con forza e violenza, contro la mia volontà. Riuscii a scendere dalla macchina e a iniziare a correre, tutto inutile. Non sapevo dove andare, senza telefono. Lui era più veloce di me, mi raggiunse buttandomi a terra su un prato verde umido di notte, in quel momento. . . Mi molestò . . . Tra lacrime e forti urla inutili la notte passò, una nottata d’inferno.. Non ci furono altre parole, ero senza parole, mi sentivo un’illusa, una donna inutile, insoddisfatta. Mi riaccompagnò e tra di noi non ci furono altre parole. Andai direttamente a scuola, frastornata. Da quel giorno, la mia vita è diventata buia ed oscura ed oggi a distanza di 5 anni mi rendo conto che è una ferita che non guarirà mai. Non ho mai raccontato nulla a nessuno, non ne ho mai avuto il coraggio, nemmeno di denunciarlo. Era troppa la vergogna. Cambiai numero e ogni volta che mi capitava di incontrarlo per strada cambiavo direzione. Il cambiamento dopo quell’esperienza fu enorme, ma nonostante ciò non riuscii a confessarlo a nessuno tranne che a me stessa.Nessuno saprà mai nulla.Considero questa condivisione della mia esperienza come uno sfogo personale, aspetto un vostro pensiero… Buona giornata, posta del cuore ! E’ stato un piacere.
Anonima
 
Cara Anonima,
la posta del cuore è lieta di ricevere questa tua e-mail anche per confortare le altre donne che come te si nascondono nel buio e nel più profondo del loro silenzio.Non ti neghiamo che leggere questa tua testimonianza ci ha toccato molto, e provando a rivivere, solo per un attimo, la tua esperienza ci è risultato alquanto difficile darti una risposta . Oggi, purtroppo sono molte le situazioni come queste ed è triste leggerle ogni volta, ma è proprio nel ricordo di chi si è sacrificato per il valore della legalità che noi abbiamo il dovere di denunciare, senza vergogna! Chi sbaglia deve pagare, è giusto che una persona che fa del male sia ancora libero? Magari continuerà a distruggere vite su vite che non troveranno mai il coraggio di ribellarsi. Noi donne siamo forti, facciamo vedere chi siamo! Dimostriamo quanto sia forte questo SESSO che viene definito “debole”! Ogni volta che cadiamo, rialziamoci più forte di prima! E’ difficile superare certe situazioni, non si nega ciò… ma non è impossibile! Buona giornata cara anonima e grazie ancora.
Morena dalla  Posta del Cuore

In occasione della giornata della legalità ricordiamo Don Giuseppe Diana: vittima della Camorra.

La Camorra é una forma di violenza criminale che incute paura, perché  impone le sue leggi con la violenza. Estorsioni, traffici illeciti,spaccio di sostanze stupefacenti: il cui uso produce a schiere giovani emarginati, e manovalanza a disposizione delle organizzazioni criminali, sono tutte attività illegali praticate dalla Camorra. Lo Stato cerca con ogni mezzo di combattere l’attività illecita e violenta delle mafie ma non sempre ci riesce. Affianco allo Stato troviamo uomini che, pur sapendo di rischiare la propria vita , forti e coraggiosi combattono per porre fine a questo fenomeno così violento e pericoloso.Don Giuseppe Diana è  una delle  tante vittime che ha avuto il  coraggio di denunciare, combattere e ribellarsi alla camorra. Nasce a Casal di Principe da una famiglia di proprietari terrieri.Nel 1968 entra in seminario, vi frequenta la scuola media e il liceo classico. Successivamente intraprende gli studi teologici nel seminario di Posillipo , sede della Pontificia facoltà teologica dell'Italia Meridionale. Qui si licenzia in Teologia biblica e poi laurea in Filosofia alla Federico II. Nel 1978 entra nell'Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (AGESCI) dove fa il caporeparto. Nel marzo 1982 è ordinato sacerdote. Diventa Assistente ecclesiastico del Gruppo Scout di Aversa e successivamente anche Assistente del settore Foulards  Bianchi.Dal 19 settembre 1989 era parroco della parrocchia di San Nicola di Bari in Casal di Principe, suo paese natio. Successivamente diventa anche segretario del vescovo della diocesi di Aversa, monsignor Giovanni Gazza. Don Giuseppe Diana fu ucciso dalla camorra il 19 marzo 1994 nella sua chiesa, mentre si accingeva a celebrare messa. La sua morte non è stata solo la scomparsa di una persona vitale, di un insegnante generoso, di un testimone d'impegno civile: uccidere un prete, ucciderlo nella sua Chiesa, ucciderlo mentre si accinge a celebrare messa, è diventato simbolo  della vita, della fede. C'è ancora bisogno di amare la nostra terra ed il nostro popolo. C'è ancora bisogno di non dimenticare il messaggio, l'impegno e il sacrificio di don Giuseppe Diana.
 
Michela Di Giorgio
 
 

Download nei limiti della legalità!

Visto che il 21 Marzo si celebra la giornata della legalità e io mi occupo della sezione informatica di questo giornalino online, ne approfitto per parlarvi della legalità in ambito informatico.Dal sondaggio dell'istituto tedesco Ipsos è emerso che l'Italia si trova al settimo posto su 12 Nazioni in ambito di download illegali. La ipsos ha preso in esame 6500 utenti ed è emerso che in italia più del 30% scarica musica e circa 40% scaricano video illegalmente. Diciamoci la verità, chi non ha mai visto un film in streaming?? Chi non ha mai scaricato una canzone?? Insomma, chi non ha mai usufruito della rete per scaricare contenuti multimediali illegalmente tramite programmi p2p (esempio emule) oppure tramite hosting online (Esempio megaupload, il collosso americano che,come tutti sanno, è stato chiuso poco fa dall'fbi)??Ma a cosa si va incontro?????Ve lo dico io!Se il contenuto scaricato è protetto da copyright si rischia una sanzione o una multa, invece se il contenuto scaricato NON è protetto da copyright potete stare tranquilli perchè lo scambio di dati online è assolutamente legale.Concludo con il  dirvi che andare al cinema o acquistare un film costa meno che  pagare una multa per aver scaricato un film.
Grazie per aver letto l'articolo e buona giornata della legalità!

Angelo Bottone

Al De Franchis l' 8 marzo “ La scrittura è donna”!!!

                   L’ 8 marzo 2012,  al  De Franchis,  si è svolta la manifestazione dedicata alla Giornata Internazionale della Donna, dal titolo “La scrittura è donna”. Ospite della manifestazione, la Dott.ssa Marcella Balducci (sorella dell’ attuale preside dell’ITC), vincitrice di alcuni importanti  premi letterari. La dottoressa Balducci ha deliziato il giovane pubblico con quattro sue poesie . Le prime due : “ Tempesta” e “ Non ho paura” sono state dedicate a tutti gli  adolescenti  in quanto in esse l’autrice esprime paure , emozioni e  sentimenti di noi  giovani.  Le altre due: “ Madre” e “Essere Donna” sono state , dall’autrice , dedicate a tutte le donne presenti e non . Ogni classe ha dato il suo piccolo contributo leggendo brani, filastrocche, poesie, canzoni tutte al femminile . La manifestazione si è conclusa con i ringraziamenti della Preside e della dottoressa Balducci.
Questa manifestazione ci ha insegnato che la festa della donna non è, e non deve essere solo un momento celebrativo che dura un giorno , ma va vissuta sempre,come afferma la poetessa Marcella Balducci in questi versi
Io festeggio ogni giorno
il mio essere donna,
felice dei miei capelli fluenti
e dei miei occhi incantati,
felice del mio seno che nutre
e del mio ventre che cresce
ed accoglie la vita.

(Essere donna da Le parole del silenzio)
Valentina Cestaro

Nel lontano 1908, a New York, 129 operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare.Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni finché, l'8 marzo (o il 25 secondo alcuni), il proprietario Mr. Johnson bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire dallo stabilimento.Ci fu un incendio doloso e le 129 operaie prigioniere all'interno dello stabilimento morirono arse dalle fiamme. Da allora, l'8 marzo è stata proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne.La commemorazione, tutta americana, delle vittime è stata poi accolta in tutto il mondo come la giornata simbolo del riscatto femminile.L’iniziativa di celebrare la giornata internazionale della donna fu presa per la prima volta nel 1910 da Clara Zetkin a Copenaghen durante la Conferenza internazionale delle donne socialiste.
Perchè la mimosaLa scelta di utilizzare la mimosa come simbolo della festa della donna risale al 1946, quando le organizzatrici delle celebrazioni romane cercavano un fiore di stagione a buon prezzo.
 
La redazione

Buon 8 Marzo

Buon 8 Marzo a tutte le donneA quelle che non hanno il dono di un sorrisoA quelle che non hanno una carezza sulla pelleA quelle che non conoscono la dolcezzaA quelle che in silenzio subiscono la violenzaA quelle che non possono sciogliersi i capelli al vento Buon 8 Marzo, a tutte le donneA quelle che parlano dentro oltre lo sguardoA quelle che sorridono con i colori dell'arcobalenoA tutte quelle che danno energia alla libertà della vitaClasse II A

Alda Giuseppina Angela Merini

 
La scrittura per la donna è identificazione, conferma del Sé come individuo e come genere. Una delle più grandi scrittrici di poesie del nostro tempo è  stata Alda Giuseppina Angela Merini Nata il 21 Marzo 1931 da una modesta famiglia. Della sua infanzia si conosce quel poco che lei stessa scrisse in brevi racconti. Era una ragazza sensibile e dal carattere malinconico piuttosto isolata e poco compresa dai suoi genitori ma molto brava ai corsi elementari “perché lo studio è sempre stata una parte vitale”. Esordisce come scrittrice giovanissima, a soli quindici anni, sotto la guida di Giacinto Spagnoletti che scopri il suo talento artistico.Nel 1947, Merini viene internata per un mese in una clinica per problemi psicologici. Quando ne esce alcuni amici le sono vicino.
Una delle poesie più belle che lei ha scritto sulla  donna è sicuramente “Il Regno delle donne”che noi vogliamo dedicare  a tutte le donne.

Il Regno delle donne
Cè un regno tutto tuo
che abito la notte
e le donne che stanno lì con te
son tante, amica mia,
sono enigmi di dolore
che noi uomini non scioglieremo mai.
Come bruciano le lacrime
come sembrano infinite
nessuno vede le ferite
che portate dentro voi.
Nella pioggia di Dio
qualche volta si annega
ma si puliscono i ricordi
prima che sia troppo tardi.

Guarda il sole quando scende
ed accende d'oro e porpora il mare
lo splendore è in voi
non svanisce mai
perché sapete che può ritornare il sole.
E se passa il temporale
siete giunchi ed il vento vi piega
ancor più forti voi delle querce e poi
anche il male non può farvi del male.
 
Una stampella d'oro
per arrivare al cielo
le donne inseguono l'amore.
Qualche volta, amica mia,
ti sembra quasi di volare
ma gli uomini non sono angeli.
Voi piangete al loro posto
per questo vi hanno scelto
e nascondete il volto
perché il dolore splende.
Un mistero che mai
riusciremo a capire
se nella vita ci si perde
non finirà la musica.
 
Guarda il sole quando scende
ed accende d'oro e porpora il mare
lo splendore è in voi
non svanisce mai
perché sapete che può ritornare il sole
dopo il buio ancora il sole.
E se passa il temporale
siete prime a ritrovare la voce
sempre regine voi
luce e inferno e poi
anche il male non può farvi del male.
Conny - Rosa - Grazziella

La musica è donna Laura Pausini

La cantautrice che ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali.

Laura Pausini, nata a Faenza, è una cantautrice italiana. Cresciuta a Solarolo, un piccolo paese dell’Emilia Romagna. Inizia a cantare sia nel coro della chiesa che insieme al padre. Inizialmente esordì in uno dei concerti del padre. All’età di tredici anni registra la sua prima raccolta: “I sogni di Laura”. Questo album contiene brani che vengono scritti da lei ma firmati dal padre, a causa della sua giovane età. Nel 1991 viene iscritta dai genitori al Festival di Castrocaro superando con successo le selezioni ma non arriva in finale. Nel 1992 vince il concorso di Sanremo con il brano “Si sta così” e si aggiudica la possibilità di partecipare al festival di Sanremo, ma non viene convocata e quindi decide di abbandonare la sua carriera, ma grazie a Marco Marati, che la convince offrendole un contratto discografico, ritorna nel mondo della musica. Successivamente nel 1993 vince il Festival di Sanremo con il brano “La solitudine”.
Viene descritta come mezzo-soprano con una voce classica e potente. All’inizio della sua carriera è stata descritta come un idolo degli adolescenti perchè le sue canzoni trattano di tematiche molto vicine al mondo dei giovani.
Nel 1998 con l’album “La mai risposta”, i critici musicali italiani iniziano a considerarla come una cantante più matura, lodando la sua semplicità e la sua voce.
DISCOGRAFIA:
La discografia italiana della cantautrice comprende 10 album studio, mentre la discografia estera comprende 9 album studio. Il primo singolo di Laura Pausini è “La solitudine”. Nel 1994 ha pubblicato il primo album per il mercato spagnolo e quello sud-americano. L’esordio di Laura Pausini nel mercato anglosassone è avvenuto nel 1995 con la pubblicazione del suo primo singolo in inglese. È una star internazionale è incide anche in spagnolo, portoghese, inglese e francese.
La canzone più seguita del suo nuovo album è “Non ho mai smesso”…
La canzone parla di un amore per la musica, in quanto considera il suo lavoro una fortuna. Dice di “non aver mai smesso” di amare la musica, nonostante abbia preso 2 anni di pausa. I suoi fan nei due anni sono rimasti ad aspettarla e al momento del suo ritorno le hanno dato un grandissimo benvenuto. Nella canzone c’è anche un riferimento ai fan: “Mi hai chiesto torna mentre ero già qui”, perché i fan volevano che tornasse a cantare al più presto.
Alessandra Foschini - Antonella Riccio

Dal Forum al femminile

Milano Fashion week
Primavera alle porte ed estate sempre più vicina!
Passerelle, eventi, stilisti e star plasmano di anno in anno il mondo della moda a seconda del loro gusto e piacere!  Quali colori andranno bene per questa primavera-estate 2012?
IL BIANCO : è uno di quei colori intramontabili per l'estate! Fresco, chic e versatile, si adatta ad ogni occasione. Una della tendenze come nello scorso anno è il fluo (Verde evidenziatore, fucsia,blu ecc) al richiamo del pop,i toni del deserto, come il sabbia e il verde militare, arricchiti magari da accessori dai toni più accesi. Non si passerà di certo inosservate!
IL GIALLO : meglio se acceso, ravviverà di certo le giornata primaverili ed estive, da non tralasciare l’arancione molto vicino al rosso.
IL VERDE : anche sulle scorse passerelle, e in particolar modo c'è stata tanta attenzione per i motivi naturalistici. Palme, alberi e foglie decorano vestitini, completi e bluse.
Tanti i FIORI visti durante le sfilate di settembre: grandi, piccoli, realistici o quasi cartoon ,amalgamati nelle tinte del cielo e del mare.
Il trend sono i colori pastello, che siano sul tono del celeste,del lilla non importa, basta che riescano a suggerire delicatezza e bon-ton.
Se volete osare, di sera è ideale abbinare il lime ai colori scuri come il nero e il prugna per definire un look etno-chic. Perfetti gli orecchini oro.
In questo modo si prospetta un’estate molto colorata e allegra alle prese con i capi più chic e di tendenza grazie a questi piccoli consigli.

Piedimonte Matese, 1 Marzo 2012                                             Aurino Carmela

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