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Posta del cuore

Salve Posta del cuore,
tra pochi giorni verrà celebrata  la “Giornata in ricordo di tutte le vittime della mafia e di quelle sacrificatesi per il valore della legalità” e ne approfitto per raccontare la mia esperienza che mi ha privato della mia libertà e mi ha segnato la vita.Oggi, seppur mi faccia ancora molto male ho deciso di parlarne a tutti, perché tutte le donne come me che hanno vissuto una situazione bruttissima meritano di essere ascoltate e capite.Avevo appena 15 anni, la più bella età… Le prime uscite, i primi distacchi dai genitori ma soprattutto come per tutte le ragazze iniziano a nascere le prime storie d’amore, le prime cotte.Anche io, come le altre provavo un particolare interesse per un ragazzo di 6 anni più grande di me . Frequentavo il primo anno del  liceo scientifico: una ragazza abbastanza studiosa e responsabile. Era inimmaginabile che un ragazzo che frequentava il secondo anno di università mi notasse.Confidavo alle mie amiche l’interesse per questo ragazzo e a nessun’altro.. Un bel giorno, qualcosa avvenne.. Rimasi sorpresa, quando lessi un nuovo messaggio di un numero che non conoscevo sul mio cellulare. Chiesi chi fosse e inaspettatamente mi rispose con un : “Sono Domenico, quel ragazzo che incontri ogni fine settimana all’uscita da scuola!” .Ero la ragazza più felice del mondo in quel momento.. Ma…. Non potevo immaginare, cosa mi aspettasse. Qualcosa di indescrivibile, orribile, terrificante.Iniziammo a frequentarci, uscimmo insieme varie volte e l’età era solo un semplice numero che non faceva la differenza. Era molto galante…. E mi prendeva sempre più… Erano appena due settimane che ci frequentavamo, quando lui una sera mi fece una strana proposta. Voleva che io mentissi ai miei dicendo che sarei andata a dormire da Nadia, la mia migliore amica, invece sarei dovuta andare fuori con lui a cena per poi rimanere tutta la notte insieme. Mi sembrava un sogno.. Come Cenerentola, Biancaneve e tutte le storie d’amore che leggevo da piccola.. Sembrava di vivere in una favola..Ma, purtroppo non è tutto come lo si immagina, non bisogna confondere l’illusione di una favola con la realtà.. Quella sera, mentii ai miei.. Non l’avessi mai fatto… Venne a prendermi a pochi metri da casa mia con la macchina.. Io ero molto contenta ma lui, lui era strano quasi mi spaventava il suo modo di essere quella sera.Gli chiesi dove volesse portarmi, mi rispose con un semplice “Vedrai.”.Man mano che guidava, ci ritrovavamo sempre in strade più buie e sempre più in periferia. Ero impaurita, in quel momento stavo ripensando a tutte le raccomandazioni che mia madre mi faceva ogni volta che stavo per uscire, era strano ma volevo che in quel momento lei fosse lì con me.  Avevo uno strano presentimento, stava per accadere qualcosa, me lo sentivo ed era più forte di me. D’un tratto lui , ferma la macchina in un posto buoi, isolato, bruttissimo. Non c’ero mai stata prima, avrei tanto voluto poter scappare, mi resi conto che non era così bello come lo vedevo qualche settimana prima e che avevo sbagliato a mentire ai miei. Iniziò a baciarmi con forza e violenza, contro la mia volontà. Riuscii a scendere dalla macchina e a iniziare a correre, tutto inutile. Non sapevo dove andare, senza telefono. Lui era più veloce di me, mi raggiunse buttandomi a terra su un prato verde umido di notte, in quel momento. . . Mi molestò . . . Tra lacrime e forti urla inutili la notte passò, una nottata d’inferno.. Non ci furono altre parole, ero senza parole, mi sentivo un’illusa, una donna inutile, insoddisfatta. Mi riaccompagnò e tra di noi non ci furono altre parole. Andai direttamente a scuola, frastornata. Da quel giorno, la mia vita è diventata buia ed oscura ed oggi a distanza di 5 anni mi rendo conto che è una ferita che non guarirà mai. Non ho mai raccontato nulla a nessuno, non ne ho mai avuto il coraggio, nemmeno di denunciarlo. Era troppa la vergogna. Cambiai numero e ogni volta che mi capitava di incontrarlo per strada cambiavo direzione. Il cambiamento dopo quell’esperienza fu enorme, ma nonostante ciò non riuscii a confessarlo a nessuno tranne che a me stessa.Nessuno saprà mai nulla.Considero questa condivisione della mia esperienza come uno sfogo personale, aspetto un vostro pensiero… Buona giornata, posta del cuore ! E’ stato un piacere.
Anonima
 
Cara Anonima,
la posta del cuore è lieta di ricevere questa tua e-mail anche per confortare le altre donne che come te si nascondono nel buio e nel più profondo del loro silenzio.Non ti neghiamo che leggere questa tua testimonianza ci ha toccato molto, e provando a rivivere, solo per un attimo, la tua esperienza ci è risultato alquanto difficile darti una risposta . Oggi, purtroppo sono molte le situazioni come queste ed è triste leggerle ogni volta, ma è proprio nel ricordo di chi si è sacrificato per il valore della legalità che noi abbiamo il dovere di denunciare, senza vergogna! Chi sbaglia deve pagare, è giusto che una persona che fa del male sia ancora libero? Magari continuerà a distruggere vite su vite che non troveranno mai il coraggio di ribellarsi. Noi donne siamo forti, facciamo vedere chi siamo! Dimostriamo quanto sia forte questo SESSO che viene definito “debole”! Ogni volta che cadiamo, rialziamoci più forte di prima! E’ difficile superare certe situazioni, non si nega ciò… ma non è impossibile! Buona giornata cara anonima e grazie ancora.
Morena dalla  Posta del Cuore