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La condizione della donna : ieri e oggi

La donna è  quella creatura che in passato, discriminata , si ritrovava dinanzi ad una situazione alquanto difficile poiché non esisteva la parità dei sessi.
La donna era sempre inferiore rispetto all’uomo, il quale regnava su tutto; sulla politica, sulle decisioni familiari e su tutte le problematiche da risolvere e da gestire.

 
La donna doveva occuparsi unicamente dei figli, dei lavori domestici e della lavanderia.
La sua opinione era superflua, non contava. Il suo normale destino era il matrimonio e la prole . Essa viveva praticamente reclusa e, una volta sposata, poteva uscire dì casa soltanto nelle feste religiose in occasione dì un matrimonio o dì un funerale; ma se in casa giungeva, improvvisamente, un qualsiasi uomo a far visita, doveva subito ritirarsi nel gineceo se nubile non poteva neanche girare per casa.
La donna viene festeggiata l’8 Marzo. Le origini di questa data risalgono al lontano 1908, quando, a New York, le operaie dell’industria  tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare.
Lo sciopero durò per alcuni giorni, fino a che il proprietario dell’industria, bloccò le porte, per impedire alle donne di uscire. Venne appiccato il fuoco nello stabilimento e tutte le operaie prigioniere morirono arse nelle fiamme.Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, proprio per ricordare questa tragedia.
Ai giorni nostri, molte associazioni organizzano manifestazioni sull’argomento cercando di sensibilizzare l’opinione pubblica, che pesa oggi sulle condizioni di vita della donna.
Il simbolo della festa della donna è la Mimosa. La Festa è molto attesa, e le donne solitamente festeggiano tra di loro senza gli uomini.
Ma perché proprio la mimosa è il simbolo della festa della donna? Perché, oltre al fatto che fiorisce proprio nel periodo in cui capita la ricorrenza, il suo colore, giallo, presenta vitalità, allegria ed è un colore gioioso.
La donna uscì dalla costola dell'uomo non dai piedi per essere calpestata, nè dalla testa per essere superiore. ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta e accanto al cuore per essere amata. Prendiamo in considerazione questa frase per far capire a tutto il mondo che la donna è alla pari dell’uomo e che forse, per i ruoli che lei svolge continuamente e contemporaneamente nella sua vita sociale dovrebbe esser onorata per la sua capacità di esser madre, moglie, figlia e lavoratrice sempre, !
 
Morena Damiano
Brunella Aurino