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Lo sfruttamento minorile coinvolge milioni di bambini e bambine di età al di sotto dei quattordici anni. Nei paesi in via di sviluppo, circa il 16% di essi sono coinvolti nel lavoro minorile. Nei paesi meno sviluppati circa un bambino su quattro (tra i 5 e i 14 anni) lavora, correndo seri rischi per la sua salute. La più alta percentuale di minori lavoratori si trova nell’Africa Subsahriana. In Asia meridionale, il 12% dei bambini svolge lavori dannosi, mentre questa percentuale è del 5% in Europa centrale e orientale. Nell’Asia meridionale sono complessivamente 77 milioni i minori lavoratori. Fra i bambini tra i 7 e i 14 anni che non frequentano la scuola, la percentuale di quelli che lavora è dell’88% in Pakistan, del 10% nello Sri Yanka. Lo sfruttamento minorile è la prima causa della povertà. Le famiglie che sono costrette ad affrontare da sole la povertà devono chiedere un aiuto a tutti i membri della famiglia, anche ai più piccoli. Un’altra causa del lavoro minorile è la sete di profitto: i padroni assumono i bambini perché si lasciano sfruttare di più senza opporsi, sono più abili e non scioperano. Le convenzioni internazionali fissano per legge l’età minima di accesso al lavoro, ma queste, in alcuni paesi, sono del tutto inutili perché il lavoro minorile continua ad essere praticato. Esistono diverse forme del lavoro minorile: la riduzione in schiavitù, il lavoro nelle fabbriche e nel settore agricolo. I bambini diventano operai, costretti al lavoro in campi infestati fino a 15 ore al giorno.Hanno meno di 14 anni e lavorano invece di andare a scuola o giocare. Alcuni riescono a trovare il tempo per frequentare la scuola, ma la maggior parte di loro non ha mai messo piede in un aula scolastica, ed è probabile che non lo farà mai. I soprusi, che subiscono i bambini sono intollerabili e a volte spingono i piccoli lavoratori a ribellarsi. Ne è un esempio il caso della piccola Lucy che ha avuto il coraggio di comunicare a tutto il mondo la sua triste , ma purtroppo comune storia. Lucy è nata nel 1963 e aveva solo 4 anni quando suo padre decide di venderla come schiava al proprietario di una locanda, per 12 dollari. È l’inizio di una schiavitù senza fine. Lucy, come le altre bambine, inizia a lavorare per più di 12 ore al giorno, le loro piccole mani sono abili e veloci ed inoltre possono essere puniti più facilmente.
Maria Grazia Caiola classe III A (a.s. 2017-2018)

