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COLORI DIVERSI, DIRITTI UGUALI

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Al giorno d’oggi vi sono continue discriminazioni verso chi di diverso da noi ha soltanto il colore della pelle, forse. Molto spesso, i clandestini sono in fuga da guerre e vari conflitti nei loro paesi d’origine. Secondo gli italiani la popolazione sarebbe composta almeno per ¼ da immigrati, prevalentemente da musulmani. Inoltre, sono anche sicuri che siano causa di degrado, disoccupazione, stupri, violenze varie. In realtà solo il 6% della popolazione è extra-comunitaria e quella dei musulmani è pari al 4%. Secondo recenti dati ISTAT, l’Italia sarebbe ottava in Europa per numero di stranieri residenti, tuttavia in Italia lo IUS SOLI non è ancora in vigore e quindi il criterio di definizione di straniero tra noi e l’Europa è ben diverso. In Italia, ma anche in Europa, sta crescendo vertiginosamente il numero di politici dell’estrema destra, e vanno via via affermandosi partiti come: Forza Nuova o Casa Pound: incremento dovuto alla crisi che un po’ delude i giovani e alla cospicua presenza di stranieri che turba gli stessi giovani e suscita in loro reazioni di natura xenofoba. Purtroppo la maggioranza degli italiani è diffidente verso gli immigrati, altri semplicemente non li vedono di buon occhio; molto probabilmente, dovrebbe essere adottata una politica molto più diligente e selettiva, non chiudere del tutto le frontiere, contrariamente in Italia non si è assolutamente a favore di nuovi innesti.
Nel 2017 sono state rilevate circa 700 richieste di stranieri, primariamente musulmani, richiedenti asilo politico. Pertanto, ritengo che non si tratta di opinioni politiche o pensieri diversi, sono problematiche umane, in cui non esiste pietà verso chi si trova in difficoltà o ha bisogno di aiuto. Un’altra tematica assai delicata è la disoccupazione, secondo alcuni sono gli immigrati a togliere lavoro agli italiani o quanto meno, a sminuire il costo del lavoro. Riguardo quest’ultimo proposito la considerazione è vera, ma determinati lavori gli italiani non sono disposti a farli. Ripeto che, a parere mio, sono problematiche di rilevo sociale poiché in una buona nazione sarebbe all’ordine del giorno aiutare chi è meno fortunato di noi perché un giorno potremmo averne bisogno anche noi.

CM